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Circolo, Unicredit e progetto Uninsieme

Da tempo ormai, Unicredit sta lavorando per disciplinare la politica del welfare, al cui interno c’è il ruolo dei molteplici Cral aziendali che curano attività legate al tempo libero.
E’ stato così  ideato il progetto Uninsieme, di cui demmo ampia notizia e che in un primo tempo prevedeva una struttura bilaterale centralizzata a carattere nazionale, articolata in sette strutture decentrate (le cosiddette “Region”)
Tale struttura è stata successivamente rivista in considerazione della molteplicità di piccoli o medi Cral locali che hanno espresso la loro intenzione di restare in vita.
 
Il nuovo modello organizzativo, di tipo “federale” che, con qualche eccezione,  vedrà la luce dal gennaio 2020, prevede una commissione bilaterale centrale con funzioni di indirizzo e decisioni di carattere generale e 27 Cral locali. 
Questi dovranno tutti avere  natura giuridica di associazioni del terzo settore, potranno associare dipendenti, pensionati, familiari e soggetti terzi e beneficeranno di contributi aziendali per lo svolgimento delle loro attività, nonché di locali e assistenza tecnica e informatica, a condizione di sottoscrivere una convenzione con Unicredit e di rinnovare gli organi sociali.
 
E il nostro Circolo?
Il nostro Circolo, come noto, ha natura societaria (è una cooperativa a r.l.) e ambito di rappresentanza nazionale e pertanto non può, anche volendo, fondersi con nessuno dei “rinnovati” Cral Unicredit.
A lungo si è cercato di trovare una soluzione adeguata giungendo alla conclusione che il Circolo resta con la sua identità storica, patrimoniale  e giuridica ma allo stesso tempo ha trovato una forma di collaborazione con la nuova rete creata da Unicredit.  Un accordo – al momento solo disegnato ma non ancora formalizzato – prevede che il nostro Circolo perda il logo, la denominazione e, nel tempo,  alcuni benefici legati all’essere parte del mondo Unicredit. 
In cambio si otterrebbero alcune importanti garanzie e la possibilità di essere presenti nel nuovo Cral di Roma, dove esprimeremo  la maggioranza del relativo Consiglio Direttivo.
 
L’iscrizione al Cral di Roma, come a tutti gli altri 26 Cral è del tutto volontaria e, per quanto scontato, non prevede in chi voglia effettuarla alcuna rinuncia o recesso dal Circolo. 
I “nuovi” Cral , come associazioni del terzo settore, possono svolgere solo alcuni tipi di attività che, per scelta Unicredit, si limitano a quelle relative al tempo libero (ricreative, ludiche, artistiche, culturali e sportive a livello dilettantistico).  Molto più limitate, come si vede, di quelle che svolge e continuerà a svolgere il nostro Circolo.
La perdita di logo e denominazione Unicredit comportando la caduta del vincolo associativo a soggetti, attivi o pensionati, dello stesso Unicredit ci consente così di aprirci ad un mondo più vasto, fermo restando lo “zoccolo duro” identitario costituito dal comune vissuto nelle varie banche che facevano parte del gruppo Capitalia.
 
Potranno quindi far parte del Circolo anche parenti ed amici dei nostri soci, a partire da coloro i quali già fruiscono dei nostri servizi.  Come pure dipendenti di aziende – anche segnalateci da nostri soci – con le quali definiremo una convenzione ad hoc.
Ai primi del prossimo anno, non appena verrà perfezionato con Unicredit l’accordo cui si è sopra accennato, provvederemo a modificare lo statuto, sia per indicare la nuova denominazione, che richiamerà il nostro comune passato, sia per un necessario e più lineare adeguamento normativo.